Nuovi piani di mobilità e compliance: adeguamento ai requisiti normativi
Nuovi piani di mobilità e compliance: adeguamento ai requisiti normativi
Recentemente è stata pubblicata una importante novità legislativa per il settore imprenditoriale: l’obbligo di adottare i Piani di Mobilità Sostenibile per il Lavoro. Questo nuovo adempimento, previsto dalla Legge 9/2025 del 3 dicembre sulla Mobilità Sostenibile, rappresenta una sfida organizzativa con un impatto diretto sulla gestione interna, sui rapporti di lavoro e sulla conformità normativa delle aziende.
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Cosa sono i Piani di Mobilità Sostenibile?
Un Piano di Mobilità Sostenibile consiste in un insieme di misure volte a ottimizzare gli spostamenti dei dipendenti verso il luogo di lavoro, promuovendo l’utilizzo di mezzi di trasporto più efficienti e sostenibili dal punto di vista ambientale. L’ obiettivo è ridurre la dipendenza dall’auto privata, diminuire l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita dei lavoratori.
A quali aziende si applica questo obbligo?
La normativa stabilisce l’obbligo per le aziende e gli enti del settore pubblico che dispongono di sedi di lavoro che soddisfano uno dei seguenti criteri, ai sensi dell’articolo 26 della Legge 9/2025 relativa ai piani di mobilità sostenibile per il lavoro:
– Sedi di lavoro con più di 200 lavoratori.
– Sedi di lavoro con 100 o più lavoratori.
A tal proposito, è fondamentale che ogni azienda valuti la propria situazione specifica tenendo conto dell’intero organico di ciascuna sede di lavoro, al fine di determinare se sia soggetta a tale obbligo.
Qual è il termine ultimo per l’attuazione?
Inizialmente, la Legge 9/2025 stabiliva un termine di 24 mesi per l’attuazione di tali piani. Tuttavia, l’articolo 63 del Regio Decreto-legge 7/2026, relativo all’attuazione dei piani di mobilità sostenibile per il lavoro disciplinati dall’articolo 26 della suddetta legge, ha ridotto tale termine a 12 mesi dall’entrata in vigore della legge originaria.
Di conseguenza, la nuova scadenza per la loro attuazione è il 5 dicembre 2026. Questa modifica accelera significativamente la necessità di adeguamento da parte delle aziende interessate.
Implicazioni chiave per la vostra azienda:
– Obbligo di contrattazione collettiva: la terza disposizione finale, relativa alla modifica del testo rifuso della Legge sullo Statuto dei Lavoratori, approvata dal Regio Decreto Legislativo 2/2015 del 23 ottobre, introduce l’obbligo di negoziare questi piani con la rappresentanza legale dei lavoratori (RLT). L’assenza di RLT non semplifica il processo, ma reindirizza la negoziazione verso i sindacati legittimati del settore, in modo simile a quanto previsto per i Piani di Parità.
– Contenuto minimo del piano: il piano dovrà includere una diagnosi della mobilità, obiettivi quantificabili, misure concrete (telelavoro, trasporto collettivo, ecc.) e la designazione di un Responsabile della Mobilità.
– Conseguenze dell’inadempienza: la mancata adozione del piano può comportare conseguenze come la restituzione degli aiuti pubblici percepiti e possibili sanzioni amministrative.
Come possiamo aiutarvi da Bové Montero?
La corretta attuazione di un Piano di Mobilità Sostenibile richiede un’analisi giuridica e tecnica approfondita. Il nostro team di diritto del lavoro può supportarvi nei seguenti ambiti:
1. Analisi dell’obbligatorietà e diagnosi iniziale: effettuiamo uno studio della struttura e dell’organico della vostra azienda per confermare se è soggetta a tale obbligo e valutiamo il punto di partenza in materia di mobilità.
2. Redazione e progettazione del piano: vi assistiamo nella redazione di un piano su misura che rispetti i requisiti minimi previsti dalla legge e che sia realizzabile ed efficace per la vostra organizzazione.
3. Consulenza nella contrattazione collettiva: vi assistiamo durante l’intero processo di negoziazione con i rappresentanti dei lavoratori per raggiungere un accordo che bilanci gli obiettivi di sostenibilità con le esigenze operative e lavorative.
4. Supporto nell’attuazione e nel monitoraggio: vi affianchiamo nell’attuazione delle misure concordate e nella designazione e formazione del Responsabile della Mobilità. Inoltre, vi aiutiamo a predisporre le relazioni biennali di monitoraggio richieste dalla normativa.
5. Difesa e consulenza in caso di inadempienze: in caso di richieste da parte dell’amministrazione o di procedimenti sanzionatori, vi forniamo consulenza ed assistenza legale specializzata per tutelare gli interessi della vostra azienda.
Vi consigliamo di anticipare questo nuovo adempimento, trasformandolo in un’opportunità di miglioramento sotto il profilo gestionale, nella sostenibilità e nell’immagine della vostra organizzazione.
Al contempo, con l’introduzione di questa nuova normativa sulla mobilità, desideriamo ricordarvi la rilevanza fondamentale dei Piani di Parità, un obbligo già pienamente in vigore per le aziende con più di 50 dipendenti. La corretta attuazione di questi piani e il rispetto generale della normativa sul lavoro, come il registro delle retribuzioni, il registro orario, il protocollo di disconnessione digitale e altri obblighi che ogni azienda deve rispettare in materia di compliance lavorativa, indipendentemente dalle sue dimensioni, richiede un’analisi giuridica e tecnica dettagliata.
Il team di esperti in diritto del lavoro di Bové Montero è a vostra disposizione per garantirvi la massima sicurezza giuridica in materia di compliance giuslavoristica.